• Laura Realbuto

Come fare spazio consapevolmente.



Una delle problematiche che emerge più sovente nel corso delle mie consulenze domestiche è quella della mancanza di spazio. Con l’esperienza ho osservato che l’assenza di spazio è correlata a delle dinamiche ricorrenti quali l’accumulo, a sua volta collegato alla difficoltà di eliminare gli oggetti, l’eccessivo acquisto e la mancanza di organizzazione.


Lo spazio, come sappiamo, è una risorsa limitata. In quanto tale, bisogna spenderla consapevolmente per evitare il rischio di entrare in un circolo vizioso dominato da caos, disordine e stress. Per questo motivo è importante adottare una routine che permetta di mantenere l’ordine nello spazio che abitiamo, armonizzando così l’ambiente fisico con lo spazio interiore e mentale e creando un ecosistema abitativo che ci permette di vivere e abitare la casa in maniera più semplice e funzionale.


Spesso si dà per scontato che la casa sia una sorta di involucro protettivo e contenitivo. Non dico che sia sbagliato, perché, tra le funzioni assolte dalla casa, la protezione e il contenimento sono requisiti essenziali. Ma la casa e lo spazio abitativo non possono essere ridotti soltanto a questo. Lo spazio domestico, infatti, ci dice molto di chi quello stesso spazio lo abita.


La casa è rappresentativa del nostro stato interiore, è la manifestazione di ciò che celiamo nel nostro universo interiore.

In altre parole, la casa rappresenta la nostra essenza che si materializza attraverso oggetti, mobili, colori, mura e fondamenta.



Siamo sicuri che si tratti di spazio?


Quando è stata l’ultima volta che hai acquistato un oggetto e poi lo hai lasciato in giro, nella speranza di trovare un posto adeguato dove riporlo? Se questa cosa si è verificata da poco e in mente ne porti ancora un vivido ricordo, prova a rispondere a queste domande:

  • Era davvero un acquisto necessario?

  • Come mai devi trovare un posto adeguato?

  • Da quanto tempo è in giro senza uno spazio adatto?

Le risposte a queste domande ti faranno capire che in genere non si tratta quasi mai di una questione di mancanza di spazio: le motivazioni di questa dinamica risiedono altrove.

Ad esempio, potrebbe essere che si abbia la tendenza ad acquistare più del necessario, oppure, come dicevo prima, può darsi che gli spazi siano organizzati male e quindi non si sia incentivati a riporre subito le cose, perché il pensiero di affrontare il disordine, e in generale gli spazi, appare una montagna insormontabile.

In quest’ultimo caso, può essere di aiuto fare un’analisi delle motivazioni che impediscono di affrontare tale difficoltà, per maturare una certa consapevolezza in merito e iniziare un processo che ti permetta di riappropriarti di quello spazio vitale.


Il mondo è pieno di soluzioni: basta trovare quelle che possano fare al caso tuo.



Benefici di fare spazio.


Oltre a migliorare l’aspetto estetico della tua casa, fare spazio nel proprio ambiente domestico ha numerosi ulteriori benefici. Ne elenco qui di seguito alcuni tra i più importanti:

  • Benessere mentale. “Non siamo fatti per stare nel caos!” - non mi stancherò mai di ripeterlo. La mente ha bisogno di abitare degli spazi neutri per poter creare e rinnovarsi. Ricreare lo spazio all’interno della propria abitazione significa anche ritrovare lo spazio mentale utile per affrontare la vita di tutti i giorni.

  • Riduzione dello stress. Se disponi di spazio, sai dove riporre le cose senza difficoltà. Sai anche dove cercarle quando ti servono. Fare spazio ti permette di avere una visione d’insieme e di tenere sotto controllo la situazione diminuendo notevolmente lo stress.

  • Miglioramento dell’autostima. Vivere in una casa che ti rappresenta e in uno spazio adeguato che racconta di te equivale a dire “Mi merito di essere accolta e di vivere nella mia casa”. Le parole passano anche attraverso i gesti che adottiamo nei confronti dello spazio che abitiamo: se alimentiamo parole gentili e amorevoli, l’autostima ne gioverà sicuramente.


5 passi per ritrovare il tuo spazio domestico.


Non è sempre facile iniziare un percorso per riappropriarsi dello spazio all’interno della propria casa, soprattutto se negli ultimi anni gli oggetti hanno preso il sopravvento facendo sfuggire la situazione di mano.


1. Parti dalla consapevolezza. Fare spazio vuol dire ricercare un modo per poter riaffermare la propria esistenza, il proprio bisogno di esserci, di vivere. Ed è questa la motivazione principale che ci spinge a trovare le risposte che cerchiamo dentro di noi.

Ecco di seguito alcune domande che ti possono aiutare a prendere consapevolezza del tuo spazio.

  • Che cosa rappresenta per te lo spazio domestico?

  • Com’è il tuo spazio adesso?

  • Come vorresti che fosse?

  • Perché ti trovi in questa situazione?

  • Come ti fa sentire questa situazione?

  • Come stai vivendo il tuo spazio?

  • Come vorresti viverlo?

Queste sono domande potenti che sveleranno moltissime cose di te e del tuo sentire.


2. Pianifica. Metti nero su bianco un piano di azione che rispetti le tue energie, il tuo stato emotivo e i tuoi tempi. Il vecchio detto “Chi va piano va sano e va lontano” in questo caso è valido più che mai.

Inizia dagli spazi piccoli e semplici da liberare, magari il cassetto del comodino o della scrivania.


3. Occupati delle superfici. Se hai la tendenza a lasciare gli oggetti sulla prima superficie che capita, il metodo più veloce per ricreare uno stato di ordine immediato e di spazio è quello di liberare le superfici come prima cosa. In questo modo, anche se sarà un ordine momentaneo, potrai provare i benefici di disporre di uno spazio libero e visivamente più accogliente.


4. Liberati dal giudizio. Mentre ti occupi di ricreare lo spazio attraverso il decluttering e il riordino, non essere giudicante nei tuoi confronti.

Frasi come “Che stupida che sono stata a…”, “Mi sento un’ingrata per…”, e via dicendo, non servono a nulla se non a portare disequilibrio interiore. Fidati: se frutto del giudizio, lo spazio che stai ricreando durerà poco, proprio per il fatto che le critiche severe che spesso ci muoviamo non ci incentivano a dare il meglio di noi, ma piuttosto il contrario! Il giudizio ostacola la nostra evoluzione e la nostra crescita.

Cerca di essere sempre gentile con te stessa, pensando che il passato ormai è passato e che questo è stato utile per iniziare un processo trasformativo. Una sorta di scuola dove tu sei stata l’insegnate di te stessa. Guarda quante cose hai imparato!


5. Prenditi cura delle tue emozioni. Prendersi cura della propria casa significa prendersi cura di se stessi, del proprio essere e delle proprie emozioni. Osserva quali emozioni provi durante questo processo di ricerca dello spazio domestico e ritrova nello spazio fisico una culla per il tuo sentire. Non aver paura di lasciare andare e, quando senti la necessità di fermarti per una pausa, accetta questa condizione.

Se provi delle emozioni che non ti piacciono, instaura con loro un dialogo costruttivo e non cercare di scacciarle: prima o poi si ripresenteranno consegnandoti il conto con gli interessi. Tanto vale starci dentro e vedere cosa succede, no?


 

Non trascurare nulla della tua casa, perché anche il più piccolo spazio ha bisogno di te come tu hai bisogno di lui. Si tratta di un dare e avere reciproco, esistenziale e necessario.


Lo spazio ci è utile per affermare il nostro essere, poiché per esistere abbiamo il bisogno di occuparne uno. Non uno qualsiasi, ma quello giusto per te e per il tuo modo di abitare il mondo e la vita.


Chiudi gli occhi e immagina: come vorresti che fosse il tuo spazio domestico? Quale storia vuoi che racconti? Quel racconto e quella spinta al profondo cambiamento sono ciò che ti permetteranno di dare valore al tuo spazio e al tuo esserci. Giorno dopo giorno.


Se senti il bisogno di fare spazio nella tua casa, Semi di Casa è la consulenza che può fare al caso tuo. Vieni a scoprire di cosa si tratta!

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