• Laura Realbuto

Come coltivare abbondanza nella propria vita.

Aggiornamento: 14 ott



Quante volte ti è capitato di pensare di non avere “abbastanza”? Non avere abbastanza soldi, abbastanza spazio, abbastanza vestiti… Hai mai avuto la percezione che ti manchi qualcosa?

Non ti nascondo che anche io in passato ho avuto queste sensazioni e questi pensieri e ti assicuro che si tratta di uno scenario più comune di quanto tu creda.


Infatti, il termine “abbondanza” viene erroneamente associato alla quantità di cose che si possiedono e che è possibile ottenere nella propria vita. Molto spesso il concetto di ricchezza viene associato a qualcosa di materiale, la cui assenza preclude la possibilità di condurre una vita agiata e confortevole.

Nella mia esperienza personale ho potuto sperimentare che per creare “abbondanza” è innanzitutto necessario scardinare una serie di convinzioni radicate e limitanti.



Melius abundare quam deficere.

Meglio abbondare che scarseggiare”, recita il detto latino. Immagino tu possa prevedere che non approvo in toto questo tipo di approccio, soprattutto se relazionato a contesti specifici, come:

  • Quando ci si riempie la casa di scorte inutili.

  • Quando si acquista senza pensare alle vere necessità personali.

  • Quando si lavora a dismisura per ottenere sempre più soldi, dimenticando che serve anche il tempo per goderseli.

  • Quando si silenzia la voce interiore per raggiungere obbiettivi non allineati con la propria essenza.

Tutto ciò non è sinonimo abbondanza, bensì riflette scarsità. Questa riflessione deriva da una risposta che ho ricevuto la scorsa settimana in merito a una domanda che ho condiviso su Instagram.

Il quesito recitava: “Come percepisci il mondo in questo periodo?”

Ebbene, la risposta che più mi ha colpita è stata: Frenetico e privo di contenuti.


Il vortice frenetico in cui viviamo non ci permette di osservare con lucidità e oggettività che in realtà questo mondo non è privo di contenuti, anzi! Ci sono moltissime cose, probabilmente troppe per soddisfare il nostro reale fabbisogno.

I contenuti, gli oggetti o le stesse informazioni perdono di valore a causa dell’eccessiva quantità. Per questo è necessario tornare all’essenzialità delle cose. Tornare alle radici e riconnettersi con i propri bisogni.


Non abbiamo bisogno di più cose per avere abbondanza, ma basterebbe soltanto chiedersi con onestà: “Di cosa ho veramente bisogno oggi?”


Magari la risposta a questa domanda ti richiederà un’attenta riflessione. Spesso, infatti, è più semplice nascondersi dietro a qualcosa di materiale che “manca” piuttosto che guardarsi dentro.


Creare abbondanza dentro di sé.

Personalmente ho impiegato moltissimo tempo ed energie per aprirmi all’abbondanza. Quando lavoravo da dipendente ero terrorizzata al pensiero di lasciare il lavoro e di non avere più un’entrata fissa mensile. Avevo paura di non riuscire a far fronte a tutte le spese e di non potermi più permettere tutte le cose che a quell’epoca mi concedevo.

Ci sono state poi motivazioni più profonde che hanno fatto sì che io lasciassi il lavoro a tempo indeterminato (se vuoi leggere la mia storia puoi trovarla qui), ma questo non è stato sufficiente per scacciare via la paura della scarsità.


Qui di seguito ti lascio alcuni consigli e spunti di riflessione che mi hanno aperto la mente. Spero siano utili anche a te.


  • L’abbondanza è dentro di te. Tu sei una fonte pressoché inesauribile di energia e di idee! Il trucco sta nel comprendere come utilizzare queste preziose risorse in maniera efficace e funzionale per far sì che l’abbondanza si manifesti. Per scoprire le mie risorse interiori mi sono affidata al coaching, uno strumento molto potente per far emergere nuove consapevolezze e imparare a vedere le cose e le situazioni da diversi punti di vista.


  • Attenzione alle paure. Pensare di non meritarsi abbondanza nella propria vita vale a dire allontanare anche solo l’idea che possa arrivare qualcosa dall’universo. Hai mai sentito parlare della legge dell’attrazione? Bene, ti assicuro che non si tratta di fantascienza: se inizi a pensare di meritare abbondanza nella tua vita e trasformi i tuoi pensieri limitanti in pensieri utili e positivi, attrarrai a te cose positive e belle.


  • Poni la tua attenzione verso le cose che hai piuttosto che focalizzarti sulle cose che non possiedi e chiediti come queste possono esserti utili per condurre una vita equilibrata e giusta per te. Inoltre, la paura di non riuscire a cavarsela, non ti spronerà a cambiare la tua vita, bensì alimenterà questa sensazione bloccante. La paura è un’emozione causata da esperienze del passato che hanno generato delle convinzioni e successivamente dei pensieri. A tal proposito un giorno una mia cara amica mi ha detto: “Perché ti preoccupi tanto dei soldi? Fuori è pieno di soldi, tu devi solo fare in modo di farli arrivare a te”. Sembrerà banale, ma questa frase è stata davvero sbloccante per me: in quel momento, infatti, ho capito che mi stavo focalizzando sul problema e sulle mie paure energivore piuttosto che concentrarmi sulle soluzioni. Inoltre ho compreso successivamente che il problema era uno e le soluzioni centinaia. Dunque non mi restava altro che sceglierne la migliore.


  • Pratica il decluttering regolarmente. Quella di attrarre abbondanza eliminando il superfluo potrà sembrare il paradosso dei paradossi, invece ritengo che sia la strada verso la felicità. Avere meno ti consente di dare valore a ciò che ti circonda. Sostengo che l’abbondanza sia fatta di valore e non di quantità. Circondarti di cose essenziali, uniche e importanti per te, ti farà apprezzare in modo autentico la bellezza di ciò che possiedi e dello spazio in cui abiti e vivi il tuo tempo.


  • Pratica la gratitudine. Porgi la tua attenzione e lo sguardo verso le piccole cose, nella consapevolezza che ogni cosa, anche la più piccola e all’apparenza insignificante, può racchiudere in sé un grande significato. Infatti, alla fine quello che l’essere umano va ricercando è il significato, che a mio avviso può essere narrato attraverso i segnali unici che l’universo ci manda. Ed è proprio questa la strada che ci porta ad aprirci all’abbondanza: accorgersi delle cose belle che la vita ci offre. Ogni sera ripensa alla tua giornata e rivivi i momenti che in qualche modo ti hanno donato qualcosa: un sorriso di un passante, una parola gentile di una collega, il fiore cresciuto al bordo del marciapiede, il pranzo in un posto diverso dal solito, l’aria fresca in una sera d’estate. Questi sono solo alcuni esempi e la lista potrebbe essere davvero molto lunga. Lasciati guidare dal tuo intuito e dalla tua anima.


  • Tieni una traccia delle cose che ottieni. Un altro modo per aprirsi all’abbondanza è quella di segnare ogni entrata, sia economica che non. Puoi farlo scaricando un’applicazione sul tuo smartphone, oppure su un semplice taccuino. Mi raccomando di segnare solo le entrate e non le uscite, perché questo esercizio è utile per farci comprendere il valore di ciò che ci arriva. Quindi non limitarti a segnare le entrate dei pagamenti dei tuoi clienti o dello stipendio mensile, ma tieni traccia anche di tutte le altre cose che ricevi come ad esempio, il pranzo che la tua amica ti offre, il regalo che ricevi dalla tua collega, e altro ancora. Ti sorprenderà quanto la tua vita ti regala e, di contro, quanto poco spesso ci si accorge di tutta questa abbondanza! Provare per credere!



Infine...

L’abbondanza è fatta di valore e di significato. Per ottenere questo è necessario tornare all’essenza e alla radice delle cose: non parlo soltanto delle cose che possediamo, ma anche di quelle che sogniamo e desideriamo.

L’abbondanza sta nell’equilibrio di occupare uno spazio che ci rappresenta e vivere il nostro tempo nel migliore dei modi possibili, rivendicando il diritto si esserci e di esistere per noi stessi prima che per gli altri.


Se vuoi iniziare a coltivare l’abbondanza dentro di te, ho creato Natura, un prezioso workbook per praticare la gratitudine in 21 giorni. Clicca qui per riceverlo!


PS: è un regalo!


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