Il mio credo

Organizzazione, decluttering e coaching: tre strumenti di benessere

Nelle prossime righe ti racconterò di più tre potenti strumenti di consapevolezza e crescita personale di cui il mio lavoro si avvale:  organizzazione, decluttering e coaching.

Spero che leggendo questa pagina, anche tu, come me, possa riconoscere il grande impatto trasformativo di questi tre elementi.

Buona lettura.

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Credo nell’organizzazione come strumento di benessere

Anche se questa potrà sembrarti un’eresia, vorrei rassicurarti dicendoti che noi tutti nasciamo naturalmente organizzati. Difficilmente, infatti, ci viene insegnato a organizzarci, dunque ciò che sappiamo fare o non fare in ambito organizzativo di solito è frutto delle nostre esperienze.

Ti ricordi quando da piccola la mamma ti incitava a mettere in ordine la cameretta? Ecco, di solito le nostre mamme si fermavano a darci quell’ordine e nella maggior parte dei casi difficilmente ci spiegavano come farlo. Allora ci siamo ingegnati (chi più, chi meno) a interpretare a modo nostro i concetti di “ordine” e “organizzazione”.  

A tal proposito, ritengo doveroso fare una distinzione tra il significato di “ordine” e quello di “organizzazione”.

La percezione dell’ordine che si può trovare in una stanza o in una casa è totalmente soggettiva. Ci sono persone, per esempio, che amano mettere in fila gli abiti nell’armadio categorizzandoli per colore. Ma essere ordinati non vuol dire necessariamente essere anche organizzati. A mio avviso, l’ordine è più correlato a una questione estetica che funzionale. Infatti, spesso  alcune persone che apparentemente sembrano “disordinate” si rivelano poi organizzatissime, oppure, viceversa, ci sono persone molto ordinate che fanno fatica a organizzarsi.

L’ordine o il disordine materiale si misurano su una scala del tutto personale, influenzata da tantissimi fattori, tra cui le nostre esperienze, l’ambiente in cui siamo cresciuti, le nostre credenze, le nostre percezioni ed emozioni.  Per questo ritengo che l’ordine sia strettamente legato a una questione soggettiva e personale.

Diversamente vale per  l’organizzazione, che è molto di più e che va oltre ad un cassetto perfettamente riordinato. L’organizzazione può contenere dentro di sé anche l’ordine delle cose a patto che si tratti di qualcosa di funzionale alle tue esigenze.

L’organizzazione, infatti, va sperimentata giorno dopo giorno, fino a quando troverai la soluzione adatta a te, quella che ti calza a pennello e che ti fa sentire sicura.

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Dal 2018 faccio parte di APOI (Associazione Professional Organizers Italia) e nel 2020 ho sottoscritto il  Manifesto dei valori dell’organizzazione che Apoi, insieme ad alcuni colleghi associati, ha redatto.

 

Cliccando qui puoi leggere il Manifesto di APOI e se condividi anche tu questi valori, puoi sottoscriverlo, aiutando così la nostra associazione professionale alla diffusione di questo potente strumento di benessere.

Ci tengo a raccontarti quali sono i valori dell’organizzazione che condivido maggiormente, tra quelli citati dal Manifesto di Apoi.

  • Organizzare è libertà.

La gestione organizzata di tempo, spazio e risorse fa vivere più leggeri, libera i talenti e fa volare la fantasia.

Molto spesso si cade nell’errore di pensare che l’organizzazione sia una gabbia da cui non si ha scampo. Ebbene, l’organizzazione è l’esatto contrario, permette di pianificare e di avere una visione d’insieme delle tue giornate, flessibilità e possibilità di scegliere in totale libertà.

  • Organizzare è responsabilità.

Organizzarsi facilita nel prendere gli accordi che si è in grado di sostenere e a mantenerli.

L’organizzazione ti permette di essere responsabile. Con una buona organizzazione del tempo e degli spazi, alleni la tua abilità a rispondere agli eventi della quotidianità. Questo ha un impatto notevole su molti aspetti della vita di una persona, come ad esempio nei rapporti personali e professionali.

 

 

  • Organizzare è semplificare.

Oggi più che mai l’essere umano è chiamato a elaborare informazioni e prendere decisioni, una complessità che deve essere gestita. L’organizzazione è fondamentale per farlo con efficacia.

La semplicità è una qualità che oggi come non mai scarseggia nella vita quotidiana. Ritengo che l’organizzazione giochi un ruolo fondamentale nel la gestione dello spazio e del tempo, più naturale, spontanea e sana la vita quotidiana.

Semplificare vuol dire anche ridurre notevolmente i fattori di stress, numerosi benefici psico-fisici.

 

Libertà, responsabilità e semplicità sono solo tre dei numerosi valori dell’organizzazione. Per questo credo fermamente che l’organizzazione possa davvero migliorare il benessere nella vita delle persone.

"Stai sempre vicino a qualcosa che cresce.

Che sia un bambino, un progetto, un’idea, o un nuovo giorno.
Senza mai dimenticare la terra, la cura di una pianta.

L’incanto, di un fiore che sboccia."

Anna Maria Ortese

Credo nel decluttering come strumento di consapevolezza.

Il decluttering è la pratica che ti permette di eliminare il superfluo dalla tua casa. Questa è la definizione più semplice e standard che puoi trovare ovunque, ma per me il decluttering è molto altro.

Per capire meglio perché il decluttering va oltre alla semplice eliminazione del superfluo, bisogna partire dal contesto emotivo che porta una persona a decidere di fare decluttering.

Partendo dal presupposto che il concetto di spazio comprende anche gli spazi mentali e non solo quelli fisici o materiali, fare decluttering in questo senso ti aiuta a riappropriarti degli spazi che naturalmente fanno parte della tua vita.

Ci sono momenti nell’arco di un’esistenza in cui si sente forte la spinta al cambiamento: la fine di una relazione, un lutto, un trasloco, un cambio di lavoro o la voglia di riscoprirsi nuovamente. In questi particolari momenti di transizione, spesso gli spazi mentali e fisici cambiano, portando alla nascita nuove esigenze e bisogni.

Così, attraverso il decluttering, si passa in rassegna ogni cosa: oggetti, impegni, persone, emozioni.

Con questa meticolosa cernita ci si mette allo specchio e si impara a guardare la realtà sotto diversi punti di vista, rendendoci consapevoli di quali sono i nostri veri bisogni e aiutandoci a operare scelte in linea con noi stessi.

Il principio fondamentale del decluttering consiste nel circondarsi soltanto di cose che ci rendono felici. Per questo il concetto di spazio fisico e materiale intorno a noi altro non è che lo specchio e la conseguenza dello spazio mentale.

Le mura che ci costruiamo intorno attraverso la nostra casa sono come le mura del nostro spazio interiore, fatto di congetture, convinzioni, esperienze, ricordi ed emozioni. Prendersi cura dei propri spazi fisici e temporali, quindi,  vuol dire anche prendersi cura di sé stessi.

La casa e gli oggetti sono il prolungamento della nostra persona: eliminare quello che intorno a noi non ci fa stare bene è un modo per iniziare ad amarsi, accettando il passato e rendendosi più consapevoli del momento presente.

Decluttering  vuol dire fare spazio alle possibilità che la vita ci offre, migliorando il rapporto con gli spazi fisici, materiali e mentali.

Decluttering vuol dire valorizzare le piccole cose che amiamo di più ed essere grati per ciò che di bello già fa parte della nostra quotidianità.

Durante il processo di decluttering si portano alla luce nuove consapevolezze su cui gettare le basi per un nuovo inizio, più semplice, autentico e allineato con l’anima.

Credo nel coaching come strumento di crescita.

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La crescita e il cambiamento sono il cuore della vita. Per esempio, ogni giorno nascono, crescono e muoiono milioni di cellule nel nostro.

Il cambiamento si muove silenziosamente dentro di noi in ogni istante della nostra vita, eppure questa magia così potente e miracolosa ai nostri occhi spesso assume le sembianze di una montagna insormontabile.

Non dico che affrontare un cambiamento sia facile, anzi, credo che non lo sia affatto. Dentro alla parola “cambiamento” si celano moltissime altre questioni che riguardano la “persona” nella sua interezza.

E qui che può entrare in giorno il coaching. Il coaching è come una danza in cui coach e coachee danzano assieme per far emergere nuove consapevolezze. Lungo questo cammino trasformativo ogni scoperta che raggiungerai sarà un nuovo tassello da porre all’interno del grande puzzle della tua crescita personale.

Lo scopo del coaching non è quello di fornirti informazioni o darti dei suggerimenti, bensì si pone l’obiettivo di co-creare una trasformazione utilizzando tutte le risorse che già possiedi e che sono dentro di te, aiutandoti a vedere e manifestare i tuoi desideri più veri.

Solo così potrai acquisire la fiducia necessaria per operare scelte consapevoli e agire senza il timore di fallire, ottenendo risultati che siano davvero in linea con la tua anima e con il tuo modo unico di vivere il mondo.

Adoro esplorare assieme alle mie clienti le loro risorse interiori. Imparando a conoscerle e a utilizzarle per raggiungere gli obbiettivi che ci poniamo, infatti, è possibile attuare il cambiamento desiderato, partendo da ciò che naturalmente fa già parte della nostra essenza.

Per questo motivo credo che il coaching sia uno strumento di crescita fantastico.

"Il cambiamento è una porta che si apre solo dall’interno."

Anna Maria Ortese

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Non vedo l'ora di conoscerti!

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